Joyce Andrade

Asolo. Il richiamo delle donne libere

Asolo. Il richiamo delle donne libere

C’è un borgo in Veneto che continua a chiamarmi.
Asolo non è solo un luogo: è un incontro.
Mi sono sposata qui, tanti anni fa.
Da allora ci torno per lavoro, per amore, per me stessa.
E ogni volta sento che mi riconosce.
Asolo è fatta di silenzi che parlano, di luce che accoglie,
di memoria femminile che vibra ancora.

Qui ha vissuto Eleonora Duse.

Qui è passata Freya Stark.

Qui ha regnato Caterina Cornaro.

Donne intense, libere, indimenticabili.

Donne che non si sono lasciate contenere.

E ogni volta che cammino tra le sue vie,

mi sembra di camminare anche con loro.

L’altra sera, al Caffè Centrale, con Selen,

artista e anima profonda, è successo di nuovo.

Asolo ha parlato anche a lei.

Un richiamo sottile, misterioso, che solo certe donne sentono.

Forse è questo che ci lega ad Asolo:

la libertà di esprimerci,

il coraggio di essere intere,

la bellezza che non ha bisogno di gridare.

Asolo è un piccolo nido per anime grandi.

E per me… è sempre casa.

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Joyce Andrade
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