Joyce Andrade

Percepire una nuova realtà

Percepire una nuova realtà

Si dice che la bellezza sia negli occhi di chi guarda.

E se anche la realtà lo fosse?

Questo weekend ho vissuto qualcosa che non posso più ignorare:

non vedo la realtà, vedo una mia interpretazione.

Per anni ho guardato senza davvero vedere.

Ho dato per scontato che le cose fossero “così”.

Ma non è così.

È il mio sguardo che le rende così.

Siamo cresciuti dentro sistemi chiari, logici, ordinati.

Ci hanno insegnato a capire, a spiegare, a dare senso.

E così abbiamo costruito una realtà stabile.

Ma oggi sento che quella struttura non basta più.

La scatola è piena.

E allora non voglio sistemarla meglio.

Voglio uscirne.

Camminando, ho iniziato a guardare davvero.

Non la foresta.

I dettagli.

Le foglie.

Le loro linee.

Le loro simmetrie.

Le loro ripetizioni.

Ho visto una geometria che non avevo mai visto prima.

Sempre stata lì.

Io non la vedevo.

La geometria non è solo forma.

È linguaggio.

Le stesse strutture si ripetono ovunque: nel piccolo e nel grande.

Dentro e fuori non sono separati.

Quello che vedo fuori è un riflesso di come sto guardando dentro.

Non devo cambiare il mondo.

Devo cambiare il modo in cui lo guardo.

E in quel momento, qualcosa si apre.

Non perché la realtà è diversa.

Ma perché io la sto vedendo diversa.

Oggi non cerco risposte.

Osservo.

E mi lascio sorprendere da quello che emerge quando smetto di dare tutto per scontato.

Io, Joyce, sono pronta a percepire una nuova realtà.

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