Joyce Andrade

Benvenuto Luglio: salvia

La Salvia è la pianta aromatica, forse più famosa che si conosca. Può essere considerata la primadonna della cucina, in quanto è conosciuta ed usata in tutto il mondo per il suo aroma fin dai tempi più antichi.
Il suo nome deriva dal latino “salvus=sano, salvo” o “salus=salute” che stanno ad indicare le sue virtù come pianta curativa attribuito dai romani alla S. officinalis.

La Salvia trova impiego in cucina fin dai tempi antichi.
Nonostante la sua origine mediterranea, la presenza della salvia per aromatizzare carni di vario genere è consolidata da secoli in quasi tutte le tradizioni culinarie d’Europa. Meno comune ma non raro è il suo impiego per cibi di tipo diverso: pasta (notissimi in Italia i tortelloni burro e salvia), formaggi (p.es. alcuni formaggi alle erbe), foglie di salvia fritte e anche zuppe.
In genere è una spezia che si usa da sola in quanto avendo un aroma così inteso, si comporta come una primadonna: annulla il sapore delle altre spezie.
In erboristeria
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Tra i principali effetti, la salvia ha efficacia antisettica ed è anche digestiva e calmante. Le sono attribuiti altri effetti, ma non su tutti c’è concordia di vedute.
Secondo un’antica tradizione inoltre la Salvia officinalis può essere utilizzata per curare un’eccessiva sudorazione: si prepara un infuso con la Salvia officinalis e si praticano tamponamenti della zona da trattare.

Raccolta e conservazione: 
Le foglie  per essere conservate devono essere raccolte tra maggio e luglio prima o all’inizio della fioritura. Si utilizzano anche le sommità fiorali che vanno raccolte all’inizio della fioritura.
Per l’uso quotidiano in cucina le foglie  possono essere raccolte tra la primavera e l’autunno. Le migliori sono quelle delle cime e non devono essere lavate ma strofinate con un panno umido.
Le foglie ed i fiori  si fanno essiccare all’ombra e si conservano in sacchetti di carta o di tela.
Curiosità
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Questa pianta era conosciuta fin dai tempi più antichi: gli egiziani, i romani e nel Medioevo era considerata un’erba capace di guarire ogni male.

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