Santa Barbara
Santa Barbara, una tradizione antica di origine pagana che ha a che fare con la terra nel suo ruolo di nutrice. Il 4 dicembre la grande devozione per Santa Barbara riecheggia in vari paesi del mondo portando con sè la speranza di prosperità e abbondanza.
Nell’antichità il tempo era scandito dall’osservazione della natura e i nostri antenati a metà dicembre, quando la luce nel cielo a poco a poco ricominciava ad aumentare, mettevano diverse varietà di semi in qualche ciotola, li lasciavano germogliare e li allineavano nel terreno ai bordi dei campi per far vedere alla terra come fare a riprendere vita dopo un lungo riposo.
Che sia con i rami di ciliegio o con i semi di grano questa tradizione è viva ancor oggi e anche noi vogliamo osservare la natura che fiorisce nel giorno di Natale.
Se anche voi volete vivere questa miracolosa fioritura, il 4 dicembre giorno dedicato a Santa Barbara, tagliate con cura un ramo di albero da frutto come ad esempio il ciliegio, il melo, il susino, il mandorlo o anche il gelsomino o l’ippocastano e seguite questi semplici passi:
- Dopo aver tagliato il rametto disponilo in un vaso di acqua tiepida vicino al Presepe.
- Il giorno successivo con un coltello affilato taglia diagonalmente la base del rametto (3 cm), questo assicura un assorbimento ottimale dell’acqua.
- Si raccomanda di sostituire tutta l’acqua del vaso da una a due volte alla settimana.
- Contemporaneamente vale la pena di spruzzare le gemme fiorali con acqua nebulizzata, poiché l’aria secca dei locali potrebbe farle disseccare. Se i rametti di Santa Barbara si trovano in un luogo della casa molto luminoso, una meravigliosa fioritura dovrebbe avvenire proprio nei giorni di Natale.
- L’acqua va cambiata ogni tre giorni, ed ogni tanto sarebbe anche bene inumidire i rami con uno spruzzino.
Nell’attesa del Natale vi prenderete cura dei rametti che per il 25 dicembre saranno coperti da bei germogli e così potremo osservare la loro “miracolosa” fioritura.
Come si dice, provare per credere…
